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Editoriale

Fai una scelta di campo fra il cretinismo della sinistra radicale ed il fascismo postmoderno: diventa comunista!
La sinistra radicale non mi interessa. Non so nemmeno che cosa significhi il termine: radicale da chi, da cosa? E soprattutto: verso cosa? Qualche volta ho messo piede in un centro sociale: non fanno per me, né io faccio per loro. Sono comunista, ma non mi faccio le canne. Sono sui generis? Non lo so. Sono comunista e perciò non perdo tempo a dare fuoco a bandiere: lo trovo, francamente, un passatempo di cattivo gusto. In ogni caso, dovessi scegliere se sia più grave bruciarne una o ammazzare un uomo, non direi mai, con Fini: “sono molto più gravi le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del libro di Torino“. La vita di un uomo vale meno di una bandiera bruciata? Benissimo: che lo si ripeta in faccia alla madre del ragazzo morto a Verona o alle madri di Plaza de Mayo, che ancora aspettano di riabbracciare i loro figli, “desaparecidos” per mano fascista che non torneranno mai più. Non sono per la teoria gandiana dottrinaria della non-violenza, men che meno per quella pragmatica. Tuttavia non mi ritengo un balordo. Ad ogni modo non trascuro il fatto che le Rivoluzioni (comprese quelle borghesi) si siano sempre fatte mettendo in conto qualche perdita. Sono momenti della Storia: se ti riesce, sovverti; altrimenti, t’arrestano. Si tratta di “cogliere l’attimo”. Se l’attimo non c’è, è meglio che desisti. I brigatisti mi fanno pena. Sono ateo: non ne farei una colpa. Non penso andrò in Paradiso, ma neanche Cosimo Mele ci andrà. Ci ritroveremo entrambi, forse, a bighellonare all’inferno con qualche graziosa donnina. Credo che sia sbagliato, oltreché pericoloso, costruire gli Stati sui Libri Sacri. Tuttavia, e non lo nego, Città del Vaticano e lo Stato di Israele esistono. Come esistono le coppie di fatto, gli omosessuali, le lesbiche, i Palestinesi. A parità di condizione esistenziale, non mi pare il caso di buttare i secondi nel cesso solo perché così è scritto. Credo nella laicità dello Stato e penso, da comunista, che sarebbe giusto che il potere sia degli operai. In questo senso, non vedo male una soluzione rivoluzionaria che, sparigliando gli interessi della borghesia sionista, conduca lavoratori israeliani e palestinesi al Governo di una Grande Palestina. Lavorandoci sopra, pacatamente e serenamente, “si può fare!”: nell’attesa, non sarebbe male se l’ONU intervenisse contro Israele per le reiterate violazioni internazionali e riconoscesse al popolo Palestinese il diritto ad esistere con un proprio Stato sovrano. Se poi un giorno l’ONU riconoscesse pure il fatto che la Striscia di Gaza è stata fatta diventare un Ghetto , saremmo davvero a cavallo. Penso che sia legittimo contestare la continuità omicida del Governo di uno Stato, a maggior ragione se è perseguibile per “crimini contro l’umanità”. Il Massacro di Sabra e Chatila non l’ho procurato io: chiedete a Sharon. Cinque anni fa non sapevo cosa fosse Falluja: chiedete a Bush. Non sono così stupido da confondere Olmert con la genialità della millenaria tradizione culturale ebraica. Tuttavia mi riservo di essere critico della Politica: è possibile? Forse sì, forse no: forse sì, perché non esiste la sinistra radicale, fortunatamente; forse no, perché sono tornati i fascisti. In salsa postmoderna.

Francesco Fumarola
6 Maggio 2008

Questioni di Genere

Quale Genere?

Fulvio Grimaldi

I "pezzi" di Fulvio
News dal CUC
Coordinamento per l'Unità dei Comunisti
Coordinamento per l'Unità dei Comunisti
Ecco le foto segrete di Hiroshima. Chi le scattò resta senza nome
Yankee go home!
Scritto da Vittorio Zucconi, "repubblica.it"   
domenica 11 maggio 2008
Guarda tutte le immagini

Le immagini scattate da uno dei pochi che non morirono all'istante per oltre 60 anni sono state custodite nell'Archivio Hoover

In quel film dell'orrore senza fine che porta il nome di Hiroshima, altri spettri escono dalla grotta dove furono rinchiusi 63 anni or sono, e vengono a chiederci di essere ricordati.
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30 Maggio, Savona: "Mamma ho perso la Sinistra". Incontro con Fulvio Grimaldi
Incontri con Fulvio
Scritto da Biblioteca 25 Aprile - Gruppo Consiliare "A Sinistra per Savona"   
sabato 10 maggio 2008
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Autore: Fulvio Grimaldi
Ed. Malatempora
pag 438
€ 18,00

VENERDI 30 MAGGIO ORE 20
 
Sala Rossa del Comune di Savona


Presentazione con dibattito del nuovo libro di Fulvio Grimaldi:

“MAMMA HO PERSO LA SINISTRA!!!”

La più spietata denuncia della sedicente "sinistra" che, da sinistra, sia mai stata portata. L'autore è un inviato di guerra che da molti decenni, per alcune delle maggiori testate nazionali e internazionali ha raccontato l'altra faccia, quella stravolta e occultata ad usum delphini delle guerre - dalla Palestina all'Iraq, dal Libano alla Jugoslavia - e delle rivoluzioni - da Cuba al Venezuela alla Bolivia.
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Documento presentato da Giorgio Cremaschi e Dino Greco al Direttivo della Cgil del 7 maggio 2008
Lotte di Classe
Scritto da Rete28Aprile   
giovedì 08 maggio 2008
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[E' stata presentata l'altro ieri dalla Segreteria della Cgil una bozza di riforma del contratto collettivo nazionale, che prevede come dato saliente l'adeguamento dei salari, non più ogni due ma, ogni tre anni. Inoltre si vorrebbe agganciare il recupero ad una fantomatica "inflazione prevedibile". Riportiamo la critica della Rete28Aprile a questa impostazione. MdV]

Testo del documento alternativo presentato da Giorgio Cremaschi e Dino Greco al Direttivo della Cgil. Questo documento è stato successivamente trasformato in una dichiarazione di voto a favore del documento alternativo presentato da Nicola Nicolosi


La scelta di far precipitare sulla Cgil un documento rigido e immodificabile, se non al tavolo delle trattative con la controparte, chiedendo nella sostanza l’ennesimo voto di fiducia al segretario generale su di esso, è un atto di chiusura autoritaria che più di ogni altra cosa rappresenta la crisi di questa organizzazione.
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Sosteniamo l’appello per l’unità dei comunisti
Verso l'Unità dei Comunisti: Lavori in Corso
Scritto da Compagne e Compagni dell'Ernesto   
giovedì 08 maggio 2008

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Valutiamo positivamente e con grande interesse l’appello “Comuniste e comunisti: cominciamo da noi”, rivolto da un centinaio di personalità operaie e intellettuali della società italiana “a tutte le comuniste/ i ovunque collocati”. Ne apprezziamo:

- la chiara scelta di stare nei movimenti di lotta e di rivolgersi direttamente alle lavoratrici, ai lavoratori, ai precari, al sindacalismo di classe e di base, agli intellettuali, ai movimenti contro la guerra e per la solidarietà internazionale, per i diritti civili e di lotta contro ogni discriminazione sessuale e di razza.

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Piccoli omicidi
"Direzione ostinata e contraria" di Enrico Campofreda
Scritto da Enrico Campofreda   
martedì 06 maggio 2008
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Gianfranco Fini appena eletto Presidente della Camera lancia la sua bomba politica: gli infiammatori di bandiere israeliane a Torino sono peggiori degli assassini neonazisti di Verona. Questo sì che è parlare chiaro, senza i formalismi del distacco che la terza carica dello Stato appena acquisita gli imporrebbe.
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Sous les bombs
Cineteca (Film in ordine H-Z)
Scritto da Enrico Campofreda   
lunedì 05 maggio 2008
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Regia: Philippe Aractingi
Soggetto e sceneggiatura: Philippe Aractingi, Michel Léviant
Direttore della fotografia: Nidal Abdel Khalek
Montaggio: Deena Charara
Interpreti principali: Nada Abou Farhat, Georges Khabbaz, Rawya El Chab, Bshara Atallah
Musiche: René Aubry
Produzione: Capa Cinéma, Arte
Origine: Fra, Lib, Uk, 2007
Durata: 98’

Vivere nel giardino dei cedri diventato il paese delle guerre (1978, 1982, 1996, 2000, 2006 l’impressionante cadenza degli ultimi trent’anni) vuol dire fare i conti con la morte e lo squasso della mente e del cuore creato dalle bombe.L’acustica delle terribili granate che aprono l’artistico messaggio di dolore del regista franco-libanese, la devastazione delle case scheletrite, i mille bambini che sciamano vocianti fra le macerie per i tanti straziati sotto le bombe e cercati da madri disperate sono il monito e il messaggio di speranza perché si possa evitare un’esistenza disperata.
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Imperialismo: nel caos dell'Iraq, una gigantesca ambasciata USA
Yankee go home!
Scritto da Daniel McGory, timesonline (trad. comedonchisciotte.org)   
domenica 04 maggio 2008
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[Il 15 Aprile il governo degli USA ha preso possesso della nuova ambasciata a Bagdhad. Consegnata con forte ritardo, è costata 736 milioni di dollari. E' considerata, per imponenza, l'"ottava meraviglia del mondo moderno": si compone di ben 27 edifici. Difficile conciliare il disimpegno di Obama con la necessità di costruire un mostro del genere. Redazione MdV]


I lavori sul complesso di 104 acri, conosciuto localmente come il “palazzo di George W”, dovrebbero essere segreti, ma è impossibile nascondere le gru che dominano il cielo di Baghdad. La questione sconcerta e fa infuriare una città intera: com'è che gli Statunitensi non possono tenere attiva l’elettricità a Baghdad per più di un paio di ore al giorno, ma riescono comunque a costruire da soli la più grande ambasciata della terra?
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Il 10 maggio in piazza a Torino per non rendere l’Italia complice del politicidio dei palestinesi
Palestina occupata
Scritto da Sergio Cararo*   
sabato 03 maggio 2008
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Sabato 10 maggio a Torino ci sarà una manifestazione nazionale che metterà al centro due questioni: la libertà per la Palestina e il suo popolo e la contestazione della decisione di avere come ospite d’onore lo stato di Israele nell’edizione di quest’anno della Fiera del Libro.
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Dedicato alla classe operaia, ed ai suoi morti ammazzati
Lotte di Classe
Scritto da Caparezza   
venerdì 02 maggio 2008
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Testo e Musica di Caparezza

“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker

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"Ora c'è la catastrofe ma vedo che non avete ancora capito"
Verso l'Unità dei Comunisti: Lavori in Corso
Scritto da Leonardo Masella*   
giovedì 01 maggio 2008
[Pubblichiamo l'intervento al CPN di Rifondazione Comunista del compagno Leonardo Masella. Diciamo subito che non condividiamo la scelta di non accollare all'area dell'Ernesto alcuna responsabilità per il disastro politico. Alla fine, nessuno, nemmeno quell'area, è esente da colpe. Ci sembra invece interessante la rimanente parte del'analisi e, soprattuto, lo spunto finale che richiama ad un "processo nuovo di unità a sinistra" avvicinando "quelle forze che si richiamano al comunismo". Che poi per "avvicinando" si intenda "risucchio" o "leale confronto", ora come ora, non possiamo dirlo. Redazione MdV]

Vorrei fare alcune riflessioni politiche, evitando la logica degli scontri personali e di potere senza chiare discriminanti politiche in cui in genere si degenera quando vi sono sconfitte come quella del 13 e 14 aprile.
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Direttore Responsabile:
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Codirettrice:
Pamela Strafella

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